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Dal Baffo nasce nel
1969, da un'intuizione di Cesare Pacassoni che compra una cabina da
spiaggia in legno e la piazza in fondo alla pista dell'Aeroporto
Miramare di Rimini, là dove i curiosi si appostano per osservare
decolli ed atterraggi e magari scattare qualche foto "proibita".
Trasforma la porta in portellone, come con un ponte levatoio, e da
lì vende piade imbottite di salumi e quant'altro. E poiché era
provvisto di due bei baffi. Quel chiosco di ristoro assume il nome
che tutt'oggi conserva, anche perché il figlio Eugenio in fatto di
ornamenti pelosi non scherza affatto!
Negli anni '70 ci fu il passaggio dagli obsoleti F86K ai moderni e
velocissimi F104 e gli appassionati di volo crebbero a macchia
d'olio. Nacque così la Piada F104, un mito! Nella rete della
aeroporto era stata praticata un'apertura strategica che permetteva
ai piloti del 102° ed del 230° gruppo di "involarsi" (è proprio il
caso di dirlo!) per incursioni mangerecce. Nel 1975 Maria, la moglie
di Cesare, decise di dare la svolta al capanno: lascia il suo lavoro
di dipendente di cuoca estiva nelle pensioni di marina e si "butta".
Il brutto anatroccolo diventa quindi cigno: nel menù entrano fagioli
con le cotiche, strozzapreti, tagliatelle... tutto fatto lì per lì
con l'amore e la capacità di una "arzdora", per la gioia di tanti
piloti, che ancora oggi ritornano, supergraduati, da colonnelli o
generali o da ricchi dipendenti di compagnie civili e rinnovano il
ricordo con pranzi e cene.
Nel 1980 scompare Cesare e così Eugenio, il figlio, cambia mestiere:
da barba e capelli a carne e pesce. E non è pentito, perché il
locale ha sempre continuato accrescere e nuovi impulsi sono giunti
dalla moglie Tilde, dai figlia Tania e Juri ed ora anche dal marito
di Tania, Adam. Gli avventori sono riccionesi e turisti e tra i
tanti ci sono i VIP, che a tavola diventano "umani " e spesso amici:
Anna Falchi, Annalisa Minetti, Max Biagi, Riccardo Fogli, Loris
Capirossi, Augusto Daoglio dei Nomadi, che quando era in tournee non
saltava mai l'appuntamento con la piada Del Baffo, che definiva "la
migliore della Riviera". In questi tempi di novità culinarie, di
abbinamenti "strani" e di piatti macrobiotici, emergono le ricette
di Eugenio & C. che nascono in famiglia, alla casereccia, e sono il
segreto di un grande successo.
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